NONO GIORNO

L’AMORE MISERICORDIOSO

V: O Dio, vieni a salvarmi.
R: Signore, vieni presto in mio aiuto.
V: Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
R: Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
CANTO IN ONORE DI SANTA TERESA DEL BAMBINO GESÙ

PAROLA DI DIO

LETTURA DAL VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 9,10-13)
«Mentre Gesù sedeva a tavola nella casa, molti pubblicani e peccatori vennero e si misero a tavola con lui e con i suoi discepoli.
Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: “Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?”.
Udito questo, disse: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori”».

DAGLI SCRITTI AUTOBIOGRAFICI DI SANTA TERESA DEL BAMBINO GESÙ

«Pensavo alle anime che si offrono come vittime alla Giustizia di Dio, per distogliere e attirare su di sé i castighi riservati ai colpevoli.
Questa offerta mi sembrava grande e generosa, ma sentivo di essere lontana dall’essere portata a farla.
“Oh, mio Dio!”, esclamai nel profondo del mio cuore. “Ci sarà soltanto la vostra Giustizia ad accogliere anime che si immolano come vittime? Il vostro Amore Misericordioso non ne ha forse bisogno?
Ovunque esso è sconosciuto e rifiutato. I cuori ai quali volete offrirlo si rivolgono alle creature, mendicando da esse la felicità con il loro misero affetto, invece di gettarsi tra le vostre braccia, accettando il vostro Amore infinito.
Oh, mio Dio! Il vostro Amore disprezzato rimarrà forse confinato nel vostro Cuore?
Mi sembra che, se trovasse anime che si offrissero come vittime di olocausto al vostro Amore, le consumerebbe rapidamente; mi sembra che sareste felice di non trattenere le onde di infinita tenerezza che sono in voi.
Se la vostra Giustizia si compiace di saziarsi, essa che si estende soltanto sulla terra, quanto più il vostro Amore Misericordioso desidererebbe infiammare le anime, poiché la vostra Misericordia si innalza fino ai Cieli.
Oh, mio Gesù! Sia io questa felice vittima, consumatemi con il fuoco del vostro divino Amore!
Mi sembra che l’Amore mi penetri e mi avvolga; mi sembra che, a ogni istante, questo Amore Misericordioso rinnovi e purifichi la mia anima e non vi lasci alcuna traccia di peccato.
Per questo non riesco a temere il Purgatorio. So che il fuoco dell’Amore è più santificante di quello del Purgatorio…
Oh! Quanto è dolce il cammino dell’Amore!
Oh, Gesù! Se potessi dire a tutte le piccole anime quanto è ineffabile la tua condiscendenza!
Sento che, se per un assurdo trovassi un’anima più debole, più piccola della mia, saresti felice di colmarla di grazie ancora più grandi, purché essa si abbandonasse con piena fiducia alla tua infinita Misericordia!
Ti supplico di abbassare il tuo sguardo divino su un gran numero di piccole anime. Ti supplico di scegliere una legione di piccole vittime degne del tuo Amore!»

L’INVITO DI SANTA TERESINA

Il cammino che Santa Teresina ci insegna culmina nell’abbandono all’Amore Misericordioso.
In quest’ultimo giorno della nostra novena, siamo invitate, seguendo il suo esempio, a consegnarci a Dio recitando l’Atto di Offerta all’Amore Misericordioso.

ATTO DI OFFERTA ALL’AMORE MISERICORDIOSO

J. M. J. T.
O mio Dio! Trinità Beata, desidero amarvi e farvi amare, lavorare per la glorificazione della Santa Chiesa, salvando le anime che sono sulla terra e liberando quelle che soffrono in Purgatorio.
Desidero compiere perfettamente la vostra volontà e raggiungere il grado di gloria che mi avete preparato nel vostro Regno; in una parola, desidero essere santa, ma sento la mia impotenza e vi chiedo, o mio Dio, che siate voi stesso la mia Santità.
Poiché mi avete amata fino a darmi il vostro unico Figlio come mio Salvatore e mio Sposo, i tesori infiniti dei suoi meriti sono miei; ve li offro con gioia, supplicandovi di guardarmi attraverso il Volto di Gesù e nel suo Cuore ardente d’Amore.
Vi offro ancora tutti i meriti dei Santi, che sono in Cielo e sulla terra, i loro atti d’Amore e quelli dei Santi Angeli; infine, vi offro, o Beata Trinità, l’Amore e i meriti della Santissima Vergine, mia cara Madre; è a lei che affido la mia offerta, supplicandola di presentarvela.
Il suo Divin Figlio, mio Sposo amatissimo, ha detto nei giorni della sua vita mortale: “Tutto ciò che domanderete al Padre mio nel mio nome, egli ve lo darà!”.
Sono dunque certa che esaudirete i miei desideri; lo so, o mio Dio! Quanto più volete dare, tanto più fate desiderare.
Sento nel mio cuore desideri immensi e, con fiducia, vi chiedo di venire a prendere possesso della mia anima.
Ah! Non posso ricevere la Santa Comunione tutte le volte che desidero, ma, Signore, non siete Onnipotente? Rimanete in me, come nel tabernacolo, non allontanatevi mai dalla vostra piccola ostia.
Vorrei consolarvi dell’ingratitudine dei cattivi e vi supplico di togliermi la libertà di dispiacervi; se per debolezza dovessi cadere qualche volta, che subito il vostro Divino Sguardo purifichi la mia anima, consumando tutte le mie imperfezioni, come il fuoco che trasforma in sé ogni cosa.
Vi ringrazio, o mio Dio, per tutte le grazie che mi avete concesso, in particolare per avermi fatto passare attraverso il crogiolo della sofferenza.
È con gioia che vi contemplerò, nell’ultimo giorno, mentre impugnate lo scettro della Croce; poiché vi siete degnato di farmi partecipare a questa Croce così preziosa, spero che in Cielo potrò assomigliare a voi e vedere brillare nel mio corpo glorificato le sacre stimmate della vostra Passione.
Dopo l’esilio della terra, spero di venire a godere di voi nella Patria celeste; ma non voglio accumulare meriti per il Cielo, voglio lavorare soltanto per il vostro Amore, con l’unico scopo di piacervi, di consolare il vostro Sacro Cuore e di salvare le anime che vi ameranno eternamente.
Alla sera di questa vita, comparirò davanti a voi a mani vuote, perché non vi chiedo, Signore, di contare le mie opere. Tutta la nostra giustizia è macchiata ai vostri occhi.
Voglio dunque rivestirmi della vostra stessa Giustizia e ricevere dal vostro Amore il possesso eterno di voi stesso.
Non voglio altro Trono e altra Corona se non voi, o mio Amato!
Il tempo non è nulla ai vostri occhi; un solo giorno è come mille anni. Potete dunque prepararmi, in un istante, a comparire davanti a voi.
Per vivere in un atto di perfetto Amore, MI OFFRO COME VITTIMA DI OLOCAUSTO AL VOSTRO AMORE MISERICORDIOSO, supplicandovi di consumarmi senza sosta, lasciando traboccare nella mia anima le onde di infinita Tenerezza racchiuse in voi, affinché io diventi martire del vostro Amore, o mio Dio!
Che questo Martirio, dopo avermi preparata a comparire davanti a voi, mi faccia finalmente morire e che la mia anima si precipiti, senza indugio, nell’eterno abbraccio del vostro Amore Misericordioso.
Voglio, o mio Amato, a ogni palpito del mio cuore, rinnovarvi questa offerta un numero infinito di volte, finché, dissipate le ombre, io possa ripetervi il mio Amore in un eterno Faccia a faccia!
CANTO FINALE IN ONORE DI SANTA TERESA DEL BAMBINO GESÙ