QUINTO GIORNO
DIMENSIONE DELLA FRATERNITÀ
V: O Dio vieni a salvarmi
R: Signore, vieni presto in mio aiuto
V: Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo,
R: Come era nel principio, ora e sempre. Amen.
CANTO IN ONORE DI SANTA TERESA
PAROLA DI DIO
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,40)
“In verità vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
RIFLESSIONE
Teresa parla con fine ironia dei “santi incappucciati”, immobili nella preghiera per paura di perdere il fervore. Eppure afferma che “la carità verso il prossimo è più gradita a Dio della solitudine e dei bei pensieri”.
È pericolosa una preghiera senza impegno concreto. Teresa insiste: non bastano pensieri elevati se non diventano opere di carità. Teresa vuole fatti!
Desiderava che le sue comunità fossero famiglie unite, dove regnasse l’amicizia. Diceva: “Non possiamo essere utili a tutti, ma dobbiamo prenderci cura di chi ci è più vicino”.
La sua preghiera nasceva dall’amore per Dio e per i fratelli. Anche nelle cose semplici viveva questa unità: una volta, mentre friggeva dei dolci, entrò in estasi, ma sollevò la padella per non bruciarli.
Per Teresa, “l’amore non consiste nel sentire grandi consolazioni, ma nel decidersi a servire Dio con giustizia, fortezza e umiltà”.
ORAZIONE FINALE
O Dio di misericordia, fa’ che guardando al cuore aperto di tuo Figlio sulla croce, scopriamo nell’amore la chiave della nostra vita e sappiamo viverlo nel servizio e nella fraternità.
PAROLA DI VITA
“Ciò che avete fatto al più piccolo, l’avete fatto a me”.
CANTO FINALE IN ONORE DI SANTA TERESA